Rassegna stampa regionale del 03/11/11
Rassegna stampa regionale del 02/11/11
Lettera di un cittadino a Elio Rostagno: “Caro candidato, ecco ciò di cui abbiamo bisogno”
Il signor Alessandro Papini si rivolge dirattamente al candidato sindaco spiegando le ragioni della sua diffidenza nell’attuale politica
Egregio Candidato
leggo ora il volantino che si è premurato di far pervenire a noi cittadini cuneesi in vista delle prossime elezioni primarie. Devo dire che le Sue intenzioni sono ottime e rispecchiano più o meno quelle che, credo, siano le aspettative di ciascun bravo cittadino cuneese, nei confronti del proprio sindaco.
In particolare mi ha colpito la promessa di devolvere la Sua indennità (di cui sarebbe, a mio parere, più corretto dichiararne pubblicamente l’entità) al: “…. finanziamento di progetti finalizzati al sociale ed all’inserimento lavorativo.”. Di certo è una promessa forte, che Le fa onore, rivolta direttamente alle famiglie come la mia (e ce ne sono tante), che oltre a mille altri problemi, hanno anche quello di non riuscire ad inserire i propri figli nel mondo del lavoro.
Viviamo purtroppo in una società in cui la stima degli altri si guadagna in base al proprio titolo di studio (non importa con quali meriti ottenuto o se addirittura comprato) o all’alto tenore di vita condotto, tessuto spesso con laceri e sottili filamenti pronti a cedere di schianto al primo strattone. La colpa è anche di noi genitori, che abbiamo creduto di dover far studiare i nostri figli a tutti i costi per garantire loro un futuro migliore (grande errore). Un futuro migliore non si guadagna con un pezzo di carta, ma con il lavoro, l’educazione, e il rispetto altrui.
Risposta alla lettera aperta inviatami dal signor Alessandro Papini
Gentile signor Papini,
grazie innanzitutto per avermi scritto: in campagna elettorale si cercano i consensi, ma a volte si trovano cose che valgono più dei voti. Senza il confronto, senza le idee, la democrazia diventa solo una questione di numeri, una sorta di fredda contabilità del potere, e chi se ne potrebbe






